Verità e giustizia
L’associazione chiede tempi certi e un accertamento pieno dei fatti.
L’associazione chiede tempi certi e un accertamento pieno di ciò che è accaduto quella notte.
È una richiesta rivolta alle istituzioni competenti e riguarda i fatti, le autorizzazioni, i controlli e le responsabilità.
L’associazione sostiene le famiglie che hanno scelto di agire in giudizio e facilita lo scambio di informazioni fra i legali attraverso tavoli tecnici. L’adesione a questo coordinamento resta volontaria e ogni famiglia conserva la piena autonomia sulle proprie scelte processuali.
Il percorso di indennizzo aperto in Svizzera segue una strada distinta e l’associazione le segue entrambe.
Le autorità federali hanno avviato un tavolo extragiudiziale e l’associazione sta verificando con i propri legali le condizioni della partecipazione.
L’associazione collabora con le istituzioni italiane e riconosce il lavoro che stanno svolgendo sul piano diplomatico e giudiziario.
La richiesta di verità riguarda i fatti di quella notte. La memoria di questa tragedia è un impegno permanente.
La riservatezza dei sopravvissuti e dei loro familiari resta una condizione di ogni attività pubblica dell’associazione.
